Si avviciniamo le elezioni europee. E i primi sondaggi parlano chiaro sulla volontà degli italiani: prima di tutto l’ambiente.

Dopo anni di indifferenza arriva finalmente un segnale forte da parte dei cittadini. Non si può più attendere, il cambiamento- già in atto, destinato a continuare- è diventato una priorità.

Le temperature sono in aumento, l’andamento delle precipitazioni sta variando, ghiaccio e neve si stanno sciogliendo e il livello medio del mare, si sta innalzando a livello globale. Per le prossime elezioni europee bisogna agire e scegliere chi sceglie il valore della tutela ambientale.

Un sondaggio di Ipsos per l’European Climate Foundation, che ha intervistato duemila italiani tra i 18 e i 65 anni, mostra una fotografia nitida.

Oltre 4 italiani su 5 vorrebbero votare, alle prossime elezioni Europee, per partiti che hanno a cuore la tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico.

Tra l’84% e l’85% dei maggiorenni vorrebbe infatti che i politici dessero priorità alla protezione della natura e alla sostenibilità agricola, alla riduzione dell’inquinamento dell’aria e al contrasto al riscaldamento globale.

E a parlare al Parlamento europeo è anche Greta la giovane attivista svedese per il clima che lancia un messaggio chiaro dopo avere incontrato al Parlamento europeo il presidente Antonio Tajani:

“Mi aspetto che i politici agiscano ora perché non c’è molto tempo, abbiamo una finestra che non sarà aperta a lungo per fare qualcosa”:

“Ai giovani – ha aggiunto – dico: dovete continuare perché state facendo un grande lavoro”. Con le manifestazioni sul clima, ha detto ancora, “hanno fatto la storia e dovrebbero esserne orgogliosi”.

“I giovani – ha detto ancora Greta – possono fare molte cose per migliorare la situazione, in particolare per mettere pressione sulle persone al potere”. E in tal senso, “è essenziale votare alle elezioni europee”. “Ma anche a livello individuale – ha aggiunto -, è necessario cambiare le nostre abitudini e capire cosa sta succedendo. Personalmente mi sento felice di fare qualcosa che sento importante”. L’invito ricevuto dal Parlamento europeo, ha concluso “è una grande opportunità per parlare a nome dei giovani che condividono le mie preoccupazioni. Dovremo vedere se i politici ora agiranno. Spero stiano ascoltando”. La giovane attivista, arrivata in mattinata al Parlamento europeo di Strasburgo, ha movimentato la giornata dell’Eurocamera, attirando al suo punto stampa la folla delle grandi occasioni, tra giornalisti, cameramen e curiosi.

E Tajani risponde alle richieste: “Dobbiamo aiutare Greta nella sua battaglia.Greta è una ragazza in gamba che ha smosso milioni di persone con la sua azione, deve essere aiutata a combattere le sue battaglie.Di clima, ha aggiunto, “se ne parla per fare propaganda ma poi bisogna agire concretamente: il Parlamento europeo ha fatto molto e credo che anche durante la campagna elettorale si debba affrontare questo tema”.

A Greta, ha concluso, “ho raccontato quello che il Parlamento sta facendo, le norme che abbiamo approvato, ultima quella sulla plastica monouso, e come attraverso il sistema satellitare combattiamo il cambiamento climatico. Abbiamo parlato di quello che si può fare insieme. Deve conservare sempre i valori nei quali crede, le ho parlato come un padre o come un nonno.

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