ENEA, Federico Testa rieletto presidente: Superbonus e Pmi al centro dell’agenda

Riconfermato per il secondo quadriennio alla presidenza di Enea Federico Testa, dopo due anni da commissario e e quattro del primo mandato, riparte con la una nuova programmazione dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Uno dei punti più importanti dell’Enea sarà sicuramente l’incremento del superbonus 110%, l’agevolazione fiscale in grado di contribuire al processo di trasformazione verde dell’edilizia.
Tra i compiti dell’Enea- oltre all’assistenza di scrittura della norma in atto, ci sarà quello di controllare la procedura attraverso verifiche specifiche per far si che si raggiungano gli obiettivi preposti.
Il superbonus 110% è un aiuto alle famiglie, una grande opportunità per la riqualificazione urbana e una spinta all’incremento delle piccole e medie imprese.


L’Enea sta già portando avanti una grande lavoro nella diffusione dell’agevolazione attraverso webinar e informazioni dettagliate e presto si passerà alla fase di controllo per un’applicazione corretta e trasparente dell’agevolazione utile a raggiungere obiettivi di efficienza e riduzione dell’inquinamento.

Enea Tech

Tra le novità di Enea c’è anche l’istituzione di Enea Tech, la Fondazione che dovrà gestire il primo fondo italiano interamente dedicato al trasferimento tecnologico.
La Fondazione, istituita con il Decreto Rilancio, avrà lo scopo di promuovere investimenti e iniziative in materia di ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico a favore delle imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative e alle PMI innovative e gestirà inizialmente risorse per 500 milioni di euro.

Federico Testa

Federico Testa Presidente ENEA

Testa, docente di Economia e gestione delle imprese all’università di Verona, è al suo terzo mandato. Nella sua carriera ha avuto esperienze che vanno dalla ricerca (anche al Cnr) alla politica: nel 2006 viene eletto alla camera per il Pd e dopo essere stato rieletto nel 2008 assume l’incarico di responsabile nazionale per l’energia ed i servizi pubblici del Partito Democratico. Ha anche fatto parte dei consigli di amministrazione di Agsm, la multiutility di Verona e dell’aeroporto Catullo.

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