Dalla schiuma poliuretanica dei materassi alle capsule del caffè, dagli scarti di pelle lavorata alle cicche di sigaretta, per finire con prodotti ittici e agroalimentari: sono tutti rifiuti che non rientrano nelle categorie incluse dai consorzi di filiera. Per questo il Ministero della transizione ecologica nel 2020 aveva emanato il bando “Non Serviti” per cofinanziare con 2 milioni di euro progetti tecnologici per la prevenzione, il recupero, il riciclo e il trattamento dei rifiuti suddetti. 

Progetti e proponenti:

In linea con i principi dell’economia circolare, l’obiettivo è recuperare quanti più rifiuti possibile e favorire l’ottimizzazione del fine vita dei materiali non classicamente riciclabili. La graduatoria del bando vede ammessi ben 35 progetti, tra cui alcuni legati all’ecodesign dei prodotti e alla corretta gestione dei rifiuti relativi. La maggior parte dei proponenti sono centri universitari e di ricerca italiani.