Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha dato il via libera all’adesione dell’Italia alla proposta, su base volontaria, di rilascio coordinato di una quota delle proprie scorte petrolifere promossa dall’IEA, l’Agenzia internazionale dell’Energia, con un contributo di 2,041 milioni di barili – pari a 68,7 barili al giorno per 30 giorni – con l’obiettivo di ridurre il picco di prezzi a cui stiamo assistendo a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina.
La posizione dell’Italia:
Per l’Italia si tratta di circa 277000 tonnellate di greggio che comprendono, oltre alla quantità standard stabilita, anche un ulteriore +25% a copertura della quota di quei paesi che non hanno aderito.
Decisioni rare e straordinarie:
La decisione arriva a conclusione della riunione straordinaria della IEA di cui l’Italia fa parte insieme ad altri 30 paesi. Parte dei 60 milioni totali di barili messi a disposizione potrà essere indirizzata verso l’Ucraina come aiuto concreto anche sul fronte energetico. Il prelievo coordinato è il quarto nella storia della IEA, che è stata creata nel 1974. Precedenti azioni collettive sono state intraprese nel 2011, 2005 e 1991. I membri della IEA detengono scorte di emergenza di 1,5 miliardi di barili. L’annuncio di un rilascio iniziale di 60 milioni di barili equivale a 2 milioni di barili al giorno per 30 giorni.
I consigli:
Si attendono da parte dell’Agenzia 10 punti su come i paesi europei possono ridurre la loro dipendenza dalle forniture di gas russe entro il prossimo inverno.



























