In Italia ci dovrebbero essere incentivi per incoraggiare i cittadini a sostituire le auto vecchie perchè ci sono 30 milioni di veicoli Euro 0, Euro 1, Euro 2 che sono molto inquinanti e quindi dobbiamo fare in modo da favorire un cambio veloce con veicoli più moderni“. Lo ha detto il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani intervistato da Bloomberg ricordando che è invece in atto un “grande piano di incentivi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici e residenziali“.

Italia e Europa – ha proseguito il ministro – sono in prima linea per guidare la transizione energetica e il G20 Ambiente di questa settimana a Napoli (in programma è un’occasione importante per far riprendere e proseguire il dialogo che si è interrotto a causa della pandemia da Covid“.

Cingolani ha spiegato che l’agenda contro il cambiamento climatico è “multiforme” e ricca di programmi che riguardano in particolare l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili e di veicoli elettrici che comporta “un’imponente trasformazione del sistema produttivo manifatturiero. L’Europa – ha proseguito – ha un grande mercato del carbonio con l’Ets (Emission Trading Scheme-Sistema di scambio di quote di emissione di CO2)” ma questo “ha un forte impatto per le famiglie, per i costi di trasporto, di manifattura. Gli Usa stanno reintroducendo misure per normalizzare il mercato e cercare di ridurre l’impatto.

Serve una discussione, occorre un consenso unanime, generale, che manca e non è facile da raggiungere e credo ci voglia un po’ di tempo per trovare un accordo globale” ha aggiunto il ministro affermando di preferire “un prezzo minimo globale per le emissioni. Anche di questo si parlerà durante il G20 ambiente di Napoli“, ha annunciato.