Divulgare la cultura del compostaggio domestico, per far si che lo scarto diventi risorsa e opportunità.

L’associazione Rifiuti Zero Sicilia presieduta da Manuela Leone è nata nel 2010 con l’obiettivo di bloccare il progetto del Governo Cuffaro che prevedeva 4 mega inceneritori in Sicilia e in questi anni si è impegnata per promuovere buone pratiche e un maggior rispetto dell’ambiente al fine di azzerare il conferimento dei rifui in discarica.

Tra le tante attività anche la realizzazione di un vademecum sulla pratica del compostaggio domestico.

La nostra spazzatura è costituita mediamente dal 40% di umido. L’umido conferito in discarica assieme ad altri materiali e rifiuti, spesso speciali, crea il percolato, un’autentica bomba ecologica.
«Ecco perché diventa importante fare il compostaggio domestico- spiega il presidente Manuela Leone- per noi, continua- questo è il terzo passaggio della strategia dell’associazione Rifiuti Zero dopo la separazione dei rifiuti alla fonte e la raccolta differenziata porta a porta».
Il compostaggio domestico è una tecnica di smaltimento, con successivo riciclaggio, della frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
Tramite questa tecnica i rifiuti vengono trasformati, grazie a una serie di reazioni, in concime; il concime ottenuto con la tecnica di compostaggio viene definito appunto compost con sostanze nutritive importantissime per la nostra terra.

«Il compostaggio domestico- aggiunge il presidente Leone- ci consentirebbe di risparmiare 330 mila euro l’anno solo di conferimento in discarica e 247 mila di conferimento al centro di compostaggio».

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