Pechino intende produrre energia solare nello spazio per raggiungere più facilmente il suo obiettivo di emissioni zero entro il 2060.

Il governo cinese ha infatti deciso di finanziare un progetto sperimentale per la realizzazione di un impianto a terra in grado di convertire l’energia solare proveniente da una stazione orbitante nello spazio, rimasta in stand-by per circa tre anni.

I primi test, che si stanno svolgendo nel distretto di Bishan, hanno dimostrato che è possibile ricevere energia solare da 300 metri di altezza grazie ad una mongolfiera, ora si passerà ad un dirigibile che volerà a 20 chilometri di altezza.

Il completamento della progetto, rivela Wired, dovrebbe avvenire entro la fine del 2030. Inizialmente, la centrale orbitale avrà una potenza di 1 megawatt per poi arrivare a 1 gigawatt entro il 2049.

La stazione terrestre è progettata per raccogliere l’energia solare in modalità wireless dalle centrali elettriche a pannelli solari in orbita, con il notevole vantaggio di non essere influenzata dal ciclo giorno-notte e dalle condizioni atmosferiche, per non parlare poi dell’atmosfera che secondo alcune stime bloccherebbe il 21% dell’energia solare.