Il consumo eccessivo di suolo, lo spopolamento delle aree interne, l’eccessiva pressione antropica sulle coste e i cambiamenti climatici in atto rendono il territorio italiano estremamente fragile. In questa direzione si rendono necessarie politiche mirate per garantire la sicurezza e la tutela del territorio. L’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) e l’Associazione nazionale Consorzi gestione territorio ed acque irrigue (Anbi) hanno rinnovato, a Roma, presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio in data 24/02/2022, il protocollo d’intesa per l’attuazione di programmi in favore della sicurezza idrogeologica

I presenti:

Sono intervenuti: Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, Francesco Vincenzi, presidente Anbi, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, Andrea Alemanni, consigliere comunale di Roma Capitale e Giuseppe Blasi, capo dipartimento Dipeisr, Mipaaf. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Sarina Biraghi. 

Gli interventi:


«Il protocollo d’intesa sarà uno strumento in più per lavorare alla prevenzione e al contrasto del dissesto idrogeologico, che ogni anno interessa drammaticamente diverse aree del Paese. L’Italia è una nazione che ha bisogno di investire annualmente sulla difesa dalle criticità legate del dissesto idrogeologico. – ha dichiarato Pizzarotti – Anci e Anbi uniscono quindi le forze per attivare nuove politiche di tutela e salvaguardia del territorio, e per sensibilizzare le Regioni a una prevenzione più efficace. Oggi sigliamo un patto per il futuro». 
«Il Protocollo d’Intesa – ha evidenziato il presidente di Anbi, Vincenzi – offre una cornice istituzionale e di prospettiva ad una realtà forte già di oltre 900 intese fra Enti locali e Consorzi di bonifica, rimasti dopo il ridimensionamento di Province e Comunità Montane, gli unici uffici progettazione di area vasta, capaci anche di affiancare i Comuni nell’operatività quotidiana, necessaria a garantire sicurezza idrogeologica al territorio. Tale collaborazione oggi è ancora più importante in ragione delle sinergie legate alle risorse del Pnrr».